20 cose da fare prima dei 20 anni

Compiere vent’anni significa salutare un decennio in cui si è stati per lo più bambini e accoglierne un altro in cui si entra in quella fase del tipo: “Sono un adulto o no?

Noi ventenni d’oggi abbiamo infinite possibilità, ma allo stesso tempo viviamo in tempi difficili, nonostante ciò è importante ricordare che fare degli errori adesso, alla nostra età, ci è ancora permesso: se lo facciamo ora, siamo giovani; se li faremo dopo, saremo patetici.

E mentre ci perdiamo nel prendere decisioni e fare scelte, la vita scorre. Ecco perché è importante essere coscienti del presente e viverlo al meglio:

  1. Andare ad un concerto
  2. Provare a lavorare
  3. Viaggiare al di fuori del proprio paese
  4. Vedere l’alba\il tramonto
  5. Imparare una nuova lingua (anche quella dei segni)
  6. Vivere un giorno offline
  7. Fare un viaggio in macchina
  8. Provare una nuova cucina
  9. Fare il passaporto
  10. Votare
  11. Imparare a prendersi cura di se stesso
  12. Conoscere e approfondire la propria sessualità
  13. Accettarsi e amarsi
  14. Capire come aiutare il pianeta
  15. Dormire fuori casa
  16. Leggere dei classici 
  17. Essere più indipendente 
  18. Scoprire le proprie inclinazioni e preferenze (tramite hobby e lo studio)
  19. Studiare
  20. Prendere l’aereo

Prendi un attimo di pausa, respira e accetta il fatto che stai invecchiando, ma non è la fine del mondo! Quella è sprecare la più limitata risorsa gratuita che hai: il tempo.

Ti saluto con un estratto del libro Novecento di Alessandro Baricco (che ti consiglio di leggere):

Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita/
Se quella tastiera è infinita, allora/
Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/
Cristo, ma le vedevi le strade?/
Anche solo le strade, ce n’è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una/
A scegliere una donna/
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/
Tutto quel mondo/
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/
E quanto ce n’è/
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla…/

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