5 Consigli pratici per ragazze ventenni

Da ventenne a ventenne, quanto è strano e (allo stesso tempo) liberatorio essere giovani? Avere vent’anni per me è uno stile di vita: più di 18, ma meno di 25. Io sento che c’è la differenza.

Ma come tutto oramai, crescere ha delle conseguenze, e non si porta dietro il foglio illustrativo. Ci si aspetta che a vent’anni, tu certe cose le sappia fare, senza contare che qualcuno te le abbia insegnate a tempo debito o no, tipo: cucinare, scrivere un’e-mail, mettere in funzione una lavatrice…Per esempio, io ho imparato a fare benzina quando ero al liceo, non avevo ancora la patente e mi trovavo seduta sulla sella di una vespa non mia.

L’esperienza è una cosa che non puoi avere gratis, dice Oscar Wilde, e a volte si paga anche a caro prezzo. Nonostante ciò, il lato positivo è che non c’è bisogno sempre di commettere ripetuti errori, prima di capire, ma è possibile “fare esperienza” anche dopo il primo errore. Alcune volte, se si presta attenzione, ci si può fermare anche all’attimo prima di commetterlo.

Questi sono cinque consigli nati da cinque errori diversi che la sottoscritta ha commesso nella sua breve vita, alcuni di questi sono frutto di anni di sbagli e teste sbattute contro il muro. Perciò fanne tesoro: è il resoconto di notti passate in bianco, pianti silenziosi e infinite domande formulate nella mia testa che ancora devono ricevere risposta.

  1. Prenota una visita dal Ginecologo

Ci sei mai andata? Se la risposta è no, fallo subito. O meglio, prendi il telefono e prenota adesso, poi ci andrai con calma. Non è così drammatico, forse farà un po’ male l’ecografia interna (eseguibile solo se non si è più vergini), e se non ti senti a tuo agio, chiedi compagnia. Però vai a fare una visita, anche una volta l’anno.

È fondamentale, per chiarirsi dubbi, per capire se è tutto ok, per controllare il tuo stato di salute. L’apparato riproduttivo femminile è molto delicato ed ha bisogno di essere trattato a dovere, soprattutto per evitare spiacevoli situazioni future.

Lo specialista non si farà i fatti tuoi, al massimo ti chiederà quando hai avuto le ultime mestruazioni, se in generale è tutto apposto, se sei in cura farmacologia, se avverti fastidi\dolore\prurito, sia durante i rapporti sessuali che non.

ue come stai? quando posso venire per controllare la patatina? Domani? Ok, ciao amò
  1. Traccia il ciclo

Servirà per non arrivare impreparata alla visita dal ginecologo, ma allo stesso tempo è fondamentale per tenere traccia della tua salute: che usi un’agenda vecchio stile come mia madre o un’app (tipo Clue) come me non ha importanza, segna dal primo all’ultimo giorno in cui hai perdite, eventuali dolori e\o farmaci assunti, magari anche quando hai avuto rapporti sessuali.

Servirà per tranquillizzarti, anche quando non dovresti avere alcun tipo di dubbio (quante volte ho chiesto alla mia amica di banco se ci fosse l’eventuale probabilità che fossi incinta anche se non facevo sesso da mesi? Troppe), inoltre ti aiuterà a conoscerti meglio: capire se l’uso di certi medicinali influisce, se il mestruo è strano e capire in linea di massima qual è la durata del tuo ciclo (il mio è circa 35. Tombola!)

  1. Non bruciarti

E con non bruciarti non intendo metti a bada le tue manie piromane, anche. Intendo rilassati, cerca la serenità in ogni momento in cui senti salire la rabbia, quando lo stress ti mangia e vorresti piangere, ma proprio non ci riesci.

a c q u a c a l d a s u l c o l l o

Respira, prenditi un secondo in più di pausa, non stilare infinite liste di cose da fare, evita di lavorare\studiare anche durante il fine settimana se, per una volta o più, puoi farne a meno. La vita è altro, la vita è oltre.

Che senso ha mangiarsi vivi, sopravvivere per arrivare al traguardo mezzi morti? Goditi il cammino tra dove sei ora e dove sarai, perché non tornerai indietro.

  1. Circondati di persone sane

Bella quell’amica alle superiori che ti chiedeva sempre di uscire solo se tuo padre la riaccompagnava a casa, ancora di più quella che scroccava solo sigarette. Ancora meglio, quella che “vediamoci per un caffè” e poi ti toccava una litania di tutto quello che le stava andando male dal quando era nata fino a quel caffè (ma la storia su Instagram con la scritta “BFF” non se la perde).

Questi tipi di persone – e molte altre non elencate – sono quelle che mi hanno fatto ricredere sul valore dell’amicizia, e su chi definivo amico. Dopo averlo capito, sono rimasta con due amici, letteralmente. Ma i migliori che potessi desiderare.

io e la gang, ti interessiamo ma non sai come approcciare

Ognuno di noi ha le proprie unicità fatte di sogni, inclinazioni, valori e tanto tanto altro, ed è impossibile trovare qualcuno che combaci perfettamente con un altro, però nessuno vieta che due pezzi di puzzle differenti non possano essere amici. Io ci ho vissuto i più bei ricordi della mia vita con persone diametralmente opposte a me, sia in fatto di gusti che di carattere.

L’importante è che ti facciano stare bene, e che tu li ricambi. 

  1. Segui il tuo istinto

Ti ricordi quando quel tuo amico ti voleva far fumare la tua prima sigaretta? O quello che ti voleva far bere il Jagermeister assoluto? Guidare senza patente? Rubare delle birre? Fingersi incinte per non pagare il biglietto? Partire per un viaggio con persone che proprio non ti andavano a genio? 

Io si, e mi ricordo ancora come mi sono sentita dopo: delle volte meravigliosamente, delle altre una merda.

Semplicemente perché erano cose che volevo fare oppure no. Ricorda che nessuno ti costringe a fare niente, solo te stesso. E per capire se vuoi farlo oppure no, segui il tuo istinto, ascoltati. 

Non è facile, ci vuole esercizio continuo, una buona inclinazione all’accettazione e deciso criterio di valutazione. Quindi, le prime volte sarà difficile capirlo e, se sbaglierai, l’importante è che non mentirai a te stesso: è la più bassa forma di mancanza di rispetto che tu possa operare.
Ammetti che c’è qualcosa che non va, capisci cosa non vuoi\vuoi fare e prosegui per la tua strada. 

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