5 Lavori da provare se hai meno di 18 anni

Avevo 16 anni quando ho iniziato a cercare il mio primo lavoro, la voglia d’indipendenza e la mia natura da risparmiatrice mi hanno guidato nella scelta. 

In quattro anni ne ho cambiati di mansioni ed ognuna corrispondeva a nuove responsabilità. 

Questo percorso mi ha aiutato a maturare tanti aspetti della mia persona ad un età forse un po’ precoce: come gestire il mio tempo, dando priorità allo studio o al lavoro, assumere diverse responsabilità e infine saper riconoscere la paga come frutto dei miei sacrifici.

Nonostante tutto, sono tanto orgogliosa di aver deciso di lanciarmi nel mondo del lavoro quando ero al liceo, perché ho avuto modo di gestire meglio i tempi, che inevitabilmente si sono ristretti con l’università. Inoltre, con il passare del tempo sono cresciute anche le mie aspettative lavorative e sono cambiate le mie necessità: se a sedici anni mi andava bene lavorare tante ore consecutive fino a tarda notte, a ventuno preferisco lavorare di giorno e riposare la notte. 

Ecco quindi una lista dei lavori più accessibili e facili da trovare se sei minorenne:

NB: i prezzi ad ore sono da considerare come paghe minime

  • Animatore – 5€\h

Per bambini o per adulti, di cerimonie, compleanni, eventi privati o pubblici, l’animatore è stato il mio primo lavoro che ancora oggi mi capita di riprendere ogni tanto.

Puoi iniziare proponendoti ad un’agenzia d’animazione, che di solito offre un corso di formazione e materiale; nonostante non sia il lavoro più proficuo del mondo è un ottimo compromesso per uno studente dato che richiede un impegno saltuario durante l’inverno e quindi il periodo di studio.

I mesi più impegnativi sono quelli estivi, essendoci più richiesta per celebrare le cerimonie (tipo matrimoni e comunioni), mentre durante il resto dell’anno principalmente si festeggiano i compleanni e qualche evento vicino al Natale.

Come tutti gli impegni, richiede qualche sacrificio: potrà capitare di dover lavorare il fine settimana, o ad una cerimonia che dura più del previsto; d’estate potrai scegliere di lavorare anche in un villaggio turistico. 

Il mio consiglio: Con il tempo e un po’ d’esperienza, potresti pensare di non lavorare più per mezzo di un’agenzia, ma per conto proprio: dovrai investire in un po’ di materiale, ma il guadagno sarà più elevato dato che sarai tu a stabilirlo.

  • Tutor – 10€\h

In generale con tutor s’intende quello scolastico che aiuta i ragazzi – di qualsiasi età – a studiare o a fare i compiti, ma a me piace spaziare e penso che se sei bravo a fare qualcosa e sai anche insegnare, perché non farti pagare? 

Qualche esempio: sai suonare la chitarra, sei un ottimo preparatore atletico, sai fare motocross, sai parlare bene lo spagnolo, sai nuotare…e così via. 

Le possibilità sono veramente tante e ciò che serve è la tua conoscenza + il materiale minimo necessario per insegnare: puoi pensare di fare lezioni singole (che sono più costose) o anche di gruppo, magari solo per bambini o anche solo per adulti. Fissa un prezzo ad ora se le lezioni sono saltuarie, altrimenti scendi a compromessi con il tuo studente per decidere un prezzo mensile che vada bene per entrambi se le lezioni sono fissate per ogni settimana. 

In qualunque caso è fondamentale il passaparola: se sei bravo e ai tuoi clienti piace come lavori, sarà automatico che ti consiglieranno ai loro conoscenti, e quindi ai futuri clienti.

  • Pulizie – 5€\h

Non sarà entusiasmante tanto quanto insegnare canto o vela, ma la richiesta è nettamente superiore. Inoltre non serve niente. Solo un po’ di scuola della nonna su come pulire bene il bagno, ma quella è gratis.

Questo lavoro può o meno richiedere un impegno costante: decidi tu se vorrai trovare un cliente che richiede il tuo aiuto a cadenza settimanale, mensile o occasionale. Le varianti sono veramente tante, potrai dover pulire una casa abbandonata a se stessa da anni, aiutare una famiglia o un anziano, pulire una cantina troppo piena di roba o lavare macchine prima di una cerimonia. 

Armati di olio di gomito e vestiti da riciclare.

  • PR 

Alle medie il mio sogno era di arrivare al liceo, diventare una PR, andare ad ogni festa possibile ed entrarci gratis, e nel frattempo guadagnare. Inutile dire che non si è mai avverato.

Ma non perché fosse impossible da raggiungere, anzi. In ogni stagione dell’anno, ogni fine settimana c’era una festa diversa in ogni discoteca della città a cui partecipavano tutti quelli del liceo e data la grande affluenza era alto anche il numero di PR (trad. pubbliche relazioni), cioè chi ti vende il biglietto per entrare.

In generale, il PR è caratterizzato da un animo estroverso e intraprendete, pronto ad attaccare bottone con chiunque senza sembrare oppressivo. In compenso, ricava una percentuale da ogni biglietto (o blocco di biglietti) venduto e magari anche un pass gratis per entrare. Per i più esperti saranno offerti anche dei drink.

Ovviamente ciò implica che debba piacerti il tipo di festa e movida, dato che sarà il tuo habitat ogni fine settimana, tanta voglia di parlare con chiunque e uno spirito imprenditoriale. Se ti ritrovi in questa descrizione allora è il lavoro fatto per te.

party meme
  • Vendere cose usate

Più che un lavoro, potrebbe essere un hobby. Non richiede particolari qualità e l’importante è essere onesti. 

Scegli cosa vorresti vendere, valutane lo stato e scarica un’app su cui creare un annuncio dell’oggetto (ad esempio: Sphock, Subito, eBay, Dpop). Sii sincero e specifico nella descrizione del prodotto, pubblica foto di buona qualità e aspetta che arrivano le richieste dagli interessati.

Potrai fissare un incontro con l’acquirente a metà strada e riscuotere i soldi in contanti (anche detto scambio a mano), oppure spedire l’oggetto in questione (facendo ricadere le spese di spedizione sul cliente) e accettare un pagamento PayPal o un addebito su carta prepagata. 

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