8 errori da matricola | #unitips

Siamo stati tutti una matricola per almeno un anno delle nostre vite e basta poco per dimenticare il senso di smarrimento che ci dominava: ogni volta che entravi in quell’edificio immenso e non avevi idea di dove andare, l’ansia del primo esame, la frustrazione dopo una bocciatura. Ma posso assicurare che l’università ogni tanto riserva anche belle emozioni. Tipo quando ti laurei e non ci entri più.

Per arrivare alla laurea però è obbligatorio il passaggio per il primo anno, alias l’anno da matricola: nella stragrande maggioranza dei casi ogni nuovo studente è lasciato a se stesso, senza alcun tipo di guida se non una tabella pieno di acronimi e orari (di merd*).
Questo, più l’agitazione generale, più trasporti pubblici che funzionano una volta sì e cento volte no, mi ha fatto vivere i primi mesi all’università nel peggiore dei modi.

Finché non ho imparato dai miei errori. É così che tutti ce la caviamo alla fine, c’è chi sopravvive e chi no, ma sono convita che se tutti ricevessimo un supporto di qualsiasi tipo, magari durante le prime settimane di corsi, vivremmo con una consapevolezza diversa questa nuova avventura.

Per questo motivo mi sento in dovere di dover fare la mia parte e aiutare (o almeno provare) chiunque abbia intenzione di iscriversi all’università e non abbia alcun tipo di sostegno.

In questo articolo riassumo quali sono gli errori più comuni che le matricole commettono e che io in prims ho commesso. Non sono assolutamente irrimediabili, ma sarebbe bene non farli troppo spesso oppure si corre il rischio di laurearsi nel duemilamai.

  • Non essere costanti

La costanza è fondamentale sia nello studio sia nelle esercitazioni (che si svolgano a casa o in aula).

Indubbiamente i ritmi universitari sono completamente diversi da quelli tenuti alle superiori, proprio per questo è importante allenarsi anche in questo senso: è importante adottare un buon metodo di studio che ti permetta di studiare bene almeno il 50% delle materie che segui in un semestre ed essere costanti fin da subito è un’ottima tattica per non smarrirsi.

  • Non frequentare le lezioni

La libertà di poter decidere per se stessi senza incorrere in alcuna scocciatura tenta a tutti prima o poi. Soprattutto all’inizio.

In realtà un rischio c’è: saltando le lezioni si perde l’essenza del corso.
Molto spesso gli argomenti affrontati a lezione non sono presenti nei libri consigliati o sono spiegati in modo difficile.

La lezione è di fatti la prima fonte d’informazioni da cui attingere per superare l’esame, poiché permette di affrontare ogni argomento spiegato in maniera diretta;
inoltre hai la possibilità di avere un dialogo con il professore (e chiedere subito delucidazioni su spiegazioni poco chiare), hai accesso a tutte le informazioni riguardati il corso\l’esame\varie&eventuali in anteprima (ed eviterai il misunderstaning generale che si creerà di lì a poco sui gruppi Whatsapp).

In alcuni casi, i professori apprezzano la partecipazione ai propri corsi (anche con interventi e domande) tenendone poi conto in sede d’esame.

  • Non prendere appunti

Se non si frequenta, questo punto è superfluo, ma comunque fondamentale. Scoprirai a tue spese che non sarà possibile prendere appunti di ogni corso (lascio a te scoprirne i motivi).

Per i corsi in cui sarà possibile, ti consiglio fortemente di prenderli. Questo per una serie di buoni motivi di seguito elencati:

– Fissare gli argomenti giornalieri
– Capire realmente gli argomenti essenziali per affrontare l’esame
(e i preferiti del professore)
– Appuntare gli esempi
– Ripetere più facilmente

Tips: In aula, scrivo gli appunti con la matita e poi ricalco con la penna, integrando parti del libro e delle registrazioni (se possibile, lo faccio lo stesso giorno della spiegazione per fissare la lezione a mente fresca).

  • Evitare di socializzare

Qualunque sia stata la tua esperienza alle superiori, sappi che i legami che stringerai tra i banchi universitari saranno completamente diversi da quelli passati.

Coloro che chiamerai amici saranno in primis compagni di studio, con cui condividerai a volte anche più di otto ore giornaliere. Per me è stato essenziale costruire una buona rete di conoscenze durante il primo semestre, perché mi ha aiutato a superare tanti momenti di stress e ansia, mi ha portato una boccata di aria fresca quando non ce la facevo più.

Nella maggior parte dei casi, saranno rapporti basati sullo scambio di qualcosa: che sia conoscenza, appunti, un caffè o una risata. È però importante che questo scambio sia equo.

Vi aiuterete a vicenda a studiare e ripetere prima di un esame, vi supporterete in un momento più duro e vi sosterrete quando ce ne sarà bisogno.

Sono convinta che non avrei avuto gli stessi risultati senza il supporto dei miei amici: che si tratti di passare un’intera giornata in aula studio, prendere un caffè invece che seguire la lezione perché quello è un giorno no, passare le domande fatte all’esame, fare un indice degli argomenti da studiare…è stato un lavoro di squadra. E lo sarà fino alla laurea.

  • Compare i libri

Non spendere soldi fin da subito, o peggio anche prima! Questa non è una regola generale, anzi cambia da dipartimento in dipartimento, e spesso anche da professore a professore.

Ti consiglio di seguire la prima settimana (basteranno anche solo le prime lezioni di ogni corso) per capire se i libri sono necessari o potrai farne a meno.

Infatti può capitare di poter studiare tutto dagli appunti e non dover proprio toccare il libro, altre volte sarà essenziale comprarne tre e non basteranno.

Comunque informati prima di fare un acquisto: potrai risparmiare acquistando un libro di seconda mano, o fotocopiare solo le pagine necessarie. A volte, potrai anche condividerli con qualcuno e così dimezzarne il costo.

  • Non organizzare gli esami

O come lo chiamo io, non organizzare il Piano d’Attacco!

Non è impossibile dare tutti gli esami previsti in una stessa sessione, ma sappi la verità: è normale non superare e\o preparare tutti gli esami previsti nello stesso semestre (nel 2019 circa il 55% dei laureati ha completato la laurea di primo livello in corso. Fonte: Indagine Almalaurea 2020). Ma ciò non significa non studiare per tutti gli esami che in teoria dovresti sostenere.

Per riuscirci è necessario scegliere le date in cui dare l’esame, e di conseguenza pianificare lo studio. Le date d’esame sono variabili, quindi cerca essere flessibile con il tuo piano.

  • Non dare le intercorso\parziali\pretest etc.

Nonostante la scocciatura di dover studiare durante il corso (che comunque è utile), c’è poco da fare: in un modo o nell’altro dare le intercorso (o parziali) ti salverà.

Come del resto, è sempre a discrezione del professore quanto, ma lo farà. In alcuni casi, superare più intercorso permette anche di non dare l’esame in sessione, in altri alleggerirà il carico di studio di un 20-30%. In altri servirà a non fare lo scritto ed in altri l’orale. Insomma, i casi possibili sono i più disparati.

È certo che se li passi, ti salveranno parte\tutto l’esame. In caso contrario, avrai avuto modo di testare le tue conoscenze e capire quali sono le tue lacune.

  • Farsi influenzare

Ciò che dirò adesso sarà un po’ contraddittorio forse, perché io in prims non sono più una matricola e affronto l’università in modo diverso rispetto a come l’affronterai tu. Ma ci tengo a farti sapere che non tutto ciò che dicono i grandi e i veterani (leggersi “fuoricorso”) è oro.

Ciò che intendevo all’inizio è proprio questo: ognuno di noi ha vissuto in maniera diversa l’università e ogni suo singolo particolare, quell’esame che per lui è un mostro magari per te sarà una passeggiata, quel professore così poco apprezzato potrebbe rivelarsi il tuo futuro relatore.

Non prendere per oro colato ciò che ti dicono gli altri, ma non snobbarli nemmeno! Perché se non è il 100%, almeno il 20% di verità c’è in quel che dicono (come diceva mia nonna).

Allora come non farsi influenzare? Prendi ogni informazione come un suggerimento, più come una verità assoluta.

Ricorda che il percorso universitario è un’avventura come un’altra, avrà i suoi lati bui e ti porterà anche tanta esperienza.

Buona fortuna! ?

Photo by Alex Samuels on Unsplash

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