Come preservare un’iPhone

Ho comprato il mio primo iPhone quando avevo 16 anni, investendo tutto quello che avevo guadagnato in un’estate intera passata a lavorare. Mio padre volle insegnarmi il prezzo del denaro, costringendomi a non pagare in contanti, ma dilazionando il totale in rate da pagare in posta. Furono 24 mesi di scocciatura. Era un iPhone 5s, da 16 Gb, che ancora oggi non presenta alcun particolare segno d’usura.

Lo scorso mese ho comprato il mio secondo iPhone, un XR da 64 Gb. È di seconda mano, con ancora un anno di garanzia e in perfette condizione (nemmeno un graffio, giuro). Non mi soffermo sui motivi dietro questa scelta, perché non sono il cuore di questo articolo.

Almeno, non tanto quanto lo sono come e cosa ho fatto per tenere in perfette condizioni di vita un iPhone per 4 anni, (ci tengo a precisare che fu lanciato nel 2013, quindi quando l’ho acquistato aveva già circa 3 anni di aggiornamenti alle spalle).

Fonte: WeHeartIt

Ne abbiamo passate tante insieme, mi ha visto diventare grande! Era parte della comitiva, ormai. Ma come tutti gli smartphone con batterie a litio, anche la sua è giunta al termine della corsa. E ho dovuto dirgli addio.

Ci sono però delle cose che ho fatto per tenerlo in vita per così tanto tempo, senza che gli succedessero cosa assurde (n.b: funzionano ancora tutti i tasti, lo schermo non è rotto o incrinato, la scocca non presenta particolare ammaccature, la fotocamera non è graffiata), ovvero:

  • Non tenerlo in bagno mentre faccio la doccia

Per quanto adori ascoltare la musica mentre faccio la doccia o lo shampoo, esporre l’iPhone al vapore non è assolutamente una buona pratica.

L’equazione è semplice: vapore = umidità = acqua = addio cellulare!

Nonostante l’iPhone all’interno presenti dei sensori di umidità, questi sono soggetti all’usura e potrebbero smettere di funzionare. Per questo motivo, se l’entrata delle cuffie e\o caricatore inizia a dare problemi, conviene dargli un’occhiata.

  • Non usarlo mentre è in carica

Consiglio vecchi quanto Tim Cook, ma vale la pena ripeterlo. Non solo rallenta il ciclo di ricarica, ma l’utilizzo potrebbe far surriscaldare gli interni (il processore) e quindi far surriscaldare la batteria, che è già sotto stress essendo in carica.

E cosa fa lo stress e il surriscaldamento sugli umani? Li degrada. Vale anche per le batterie.

  • Disattivare le connessioni quando non necessarie

É realmente necessario avere sempre la connessione attiva? No. Quindi disattivala, e assicurati che lo siano anche il Bluetooth e il Wi-Fi.

Tieni presente che per disattivare realmente le connessioni dell’iPhone, non basta fare tap sulle icone del centro di controllo (che diventano grigie), ma bisogna entrare nelle Impostazioni e cliccare sullo Switch.

Fonte: WeHeartIt
  • Diminuire la luminosità

L’elevata luminosità è uno dei principali fattori per cui la batteria di uno smartphone si usura. Se sommata allo screen time, che è tempo in cui lo schermo è attivo, diventa uno dei motivi più pesanti per cui le prestazioni calano.

Quindi, abbassare il livello di luminosità prima di bloccare l’iPhone, o tenerlo circa al 50% durante la giornata, può giovare sul lungo periodo. Anche sulla durata della batteria!

  • Tenerlo sempre con cover e pellicola

Per evitare fastidiosi graffi, che ne possono compromettere l’utilizzo, oppure che la polvere s’insinui nelle fessure, che la ultra-super-potente fotocamera diventi peggio dei miei occhiali. Insomma, spendili si cinque euro.

  • Preservarlo

Non giocarci a basket, non tuffarti in piscina mentre ce l’hai in tasca, non usarlo come cavatappi, nemmeno come bacchetta per batterie. Non farci la lotta con i tuoi fratelli e non sfogarci sù la tua rabbia. Per quello c’è sempre un sacco da boxe.

Non mangiare gli angoli della cover, non sollevare gli angoli della pellicola, non tenerlo nella tasca posteriore dei pantaloni, non buttarlo a casaccio nella borsa o zaino, non tenerlo in tasca mentre sei sul motorino.

Insomma, non ammazzarlo.

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