Differenze tra liceo e università: come superarle

Alle porte del mio secondo anno accademico, guardo le foto delle feste del liceo e penso a come vivevo diversamente gli inizi.

Perché le prime settimane al liceo erano sempre soft, sia gli insegnanti che gli studenti prendevano il proprio tempo per riadattarsi, non c’era fretta. A volte gli strascichi di quella sensazione si avvertivano fino a inizio Novembre, quando si entrava nel vivo con compiti ed interrogazioni.

Mentre all’università…un vero inizio c’è? 

In confronto al liceo, ci vorrebbe un nuovo inizio ogni anno, anzi, ogni semestre! I professori cambiano in continuazione, e spesso si perdono anche i compagni. I tempi sono decisamente diversi, anche quelli degli inizi.

Ricordo il primo giorno del primo anno: arrivai con 45 minuti di ritardo (maledetti trasporti pubblici), trafelata e senza sedia. Però feci amicizia con un’altra ritardataria, che poi si è rivelata essere una delle mie più care colleghe di corso. 


Il professore aveva impiegato 5 minuti per presentarsi e divulgare i suoi contatti, 20 per presentare il programma e altri 5 per scrivere alla lavagna quali libri erano consigliati.
Dopodiché iniziò la lezione.

E questo teatrino si è ripetuto per tutti i corsi che ho iniziato a seguire quell’anno. 

Per questo motivo, quando i professori dell’anno corrente hanno subito iniziato a spiegare dopo 15 minuti dall’inizio della prima lezione, non ci ho fatto tanto caso, anzi. Mi sarebbe parso strano se fosse successo il contrario.

Questa differenza di tempistiche non è l’unica ad esserci tra università e liceo, è la mancata preparazione può portare fuori pista già dalla prima settimana. L’importante è non impaurirsi: guardati intorno, siamo tutti sulla stessa barca!

  1. Ore di lezione

Se i tempi iniziali ti spaventano, preparati ad affrontare lezioni piene dal primo minuto: ricorda che le lezioni durano almeno due ore. A meno di indicazioni da parte del docente o eventi eccezionali. Spesso durano anche di più.

  1. Intervallo

Non esiste. Dimenticalo. Cancellalo.


Se il tuo professore è magnanimo ed ha un po’ di umanità, allora provvederà lui\lei a dedicare 10-15 minuti di lezione (di solito tra la prima e la seconda ora) ad una pausa. Considerando la grandezza delle facoltà, a stento si ha il tempo di andare in bagno. I più temerari optano per un caffè, i più stressati per una sigaretta.

Verso l’ora di pranzo (circa le 12-14) probabilmente il tuo orario avrà uno spacco di un’ora: sarà la pausa pranzo. Fanne tesoro!

I primi tempi sarà fondamentale capire quali sono le mense meno affollate, ma con il cibo più buono. Quali sono le panchine dove rilassarsi al sole e respirare un po’ di aria. Rigenerarsi è la parola d’ordine!

Evita di usare il cellulare e di parlare delle lezioni con i tuoi colleghi: si chiama ora d’aria per un motivo!

  1. Indipendenza – Disciplina – Libertà

Ladifferenza palese tra università e liceo è la libertà che è concessa agli studenti. Nessuna scadenza da rispettare, pochissime consegne, nessun compito da controllare, nessuna verifica scritta almeno fino a Dicembre.

Se da un lato sembra un sogno, dall’altro la mancata pressione di dover costantemente studiare e l’improvvisa totale libertà del potersi gestire da soli porta spesso a perdere l’orientamento. E quindi ritrovarsi appunti su appunti da sistemare, e troppi esami da preparare contemporaneamente.

Saper suddividere il lavoro durante il semestre, capire quando è il momento di studiare e quale quello di svagarsi è sintomo di forte responsabilità. Per lo stesso motivo, capire quand’è il momento di staccare la spina, restare a letto per non seguire le lezione ed evitare di studiare la notte sono sempre esempi di maturità dello studente.

Sei tu che devi studiare, passare gli esami e laurearti. Adesso non importa a nessuno, se  ce la farai o meno, sei – quasi – solo in questa corsa, ed è per questo fondamentale imparare a capirsi e rispettare i propri tempi, senza perderli.

Non è impossibile né difficile, è il normale processo del cambiamento: dovrai rompere vecchie abitudini per crearne di nuovi; il bello è che potrai farlo in base alle tue esclusive necessità.

  1. Appunti e Materiale

Se al liceo era una scocciatura correre da una cartolibreria all’altra con la lista della spesa-libri da comprare, contattare il tipo di quinta (che un po’ ti piaceva) per farti vendere quel libro a metà prezzo e stare con le fotocopie fino a gennaio perché i libri non arrivavano, allora ho una buona notizia per te: tutto questo all’università non esiste. Se esiste è perché lo vuoi tu.

In base alla facoltà scelta, avrai l’obbligo o meno di acquistare dei libri, ma in generale dipende dal singolo professore o dal tuo metodo di studio: se preferisci studiare dai libri fotocopiati o in formato pdf, se devi perfora avere le immagini a colori o il prof deve firmarti il libro all’appello, beh…è tutta questione di culo.

L’importante è prendere appunti, quasi sempre! Non troverai materiale più comprensibile di quello creato con le tue stesse mani.

Photo by sarahkpalmer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto