Nato da un’idea di una Post-Millennial in piena pandemia globale,
GenZed è idee, sogni, speranze e fatti di vita realmente accaduti.

È la rappresentazione di come una ventenne d’oggi (in media) vive la propria vita, tra uno smartphone di ultima generazione e un futuro troppo vicino.

Ma chi sono i ventenni d’oggi? Cosa hanno di così diverso da un ventenne di cinque anni fa?

Non direi che siamo poi così diversi, solo che non abbiamo niente in comune! Nemmeno con un nostro fratello Millennial (cioè nato tra il 1981 e il ’96). Infatti è stato coniato un nome soltanto per noi: la Generazione Z.

La prima generazione in assoluto ad essere nata dopo la nascita del web, di fatti formata dai cosiddetti “nativi digitali“: siamo quelli nati con uno smartphone in mano e coloro che realmente capiscono la differenza tra l’online e l’offline.

Ma sarebbe riduttivo definire un’intera generazione solo per l’uso che fa della tecnologia, poiché ci sono tanti aspetti che la differenziano anche solo dalla generazione precedente: nonostante siamo nati alla luce degli attentati dell’11 Settembre, cresciuti tra Disney Channel e una crisi economica, cercando di affermarci e laurearci in piena pandemia globale, non ci siamo mai persi d’animo.

Più in generale, gli adolescenti di oggi sarebbero più informati e meno propensi a correre rischi: consumiamo meno alcolici rispetto agli anni Novanta, ci preoccupiamo di riparare al meglio i debiti scolastici cercando più presti rispetto ai nostri fratelli maggiori.

E ancora, siamo più attenti alle nostre idee politiche affinché sia garantito rispetto e parità, a prescindere da qualsiasi orientamento sessuale, fede e tradizione. Ciò non significa promuovere l’idea del “siamo tutti uguali”, anzi sosteniamo una società multi-culturale, in cui ogni background socioculturale abbia la stessa possibilità d’integrarsi rispetto ad un altro. Questo significa uguaglianza.

Siamo caratterizzati da una visione più open-mind del mondo che ci porta a considerare di viaggiare molto di più e persino accettare di proseguire il proprio percorso lavorativo lontano da casa (anche molto lontano). Ciò che più ci differenzia a livello lavorativo è l’importanza che diamo non tanto alla retribuzione, ma alla soddisfazione che ci reca un lavoro che ci piace, spesso tradotta in un’opportunità di crescita personale.

Se ti interessa saperne di più, ecco una grafica che ho preparato con le caratteristiche più in rilievo della Generazione Z:

Noti queste differenze rispetto ad altre generazioni? O magari, hai avuto modo di aprire gli occhi sui tuoi coetanei\conoscenti.

Non dimenticare che siamo stati tutti ventenni almeno una volta nella vita!

Seguimi anche qui ⇣

Torna in alto