Università in remoto: Come affrontarla al meglio

L’università a distanza è iniziata da circa 10 giorni, ma a me sembra già passato un mese.

Proprio ieri ho sentito un mio collega e amico, abbiamo parlato di come stiamo affrontando questa nuova situazione e cosa ci pesa di più a fine giornata.

Ci siamo ritrovati su molte cose e per questo ho pensato che le difficoltà che stiamo riscontrando noi, probabilmente, sono più comuni di quanto immagino.

Fino ad ora, ho trovato serie difficoltà a tenere alta l’attenzione: per qualche assurdo motivo, mi riesco a concentrare meglio in aula.
Sarà l’ambiente differente, che quando ti giri intorno vedi tutti con le teste basse sugli appunti, sarà che ti svegli alle 6 del mattino, e proprio non ti va di sprecare la giornata a non farne nulla.

Ma a casa la situazione è differente, stai comodo nella tua scrivania, magari ancora in pigiama e con le pantofole. Hai la videocamera spenta quindi che fa se ogni tanto scrolli su Instagram – fino a che ti accorgi che hai perso un’intera lezione.

È necessario fare delle piccole cose per stimolare la mente a focalizzarsi sulla lezione:

  • Togliere il pigiama
  • Spostare il cellulare in un’altra stanza
  • Prendere appunti durante la lezione (e non dopo)
  • Creare una routine

Questi sono solo degli accorgimenti che si possono fare sin da subito, in modo da cambiare prospettiva e immergersi nello studio evitando distrazioni.

La possibilità di avere accesso alle lezioni registrate è un’arma a doppio taglio: ottimo per rivedere una parte poco chiara, recuperare una lezione se quel giorno non si poteva seguire o non si aveva voglia. Ma queste dovrebbero essere riservate a queste poche eccezioni, e non farne un’abitudine.

Seguire mentre spiega il professore ti dà la possibilità di fare delle domande sul momento, allo stesso tempo prendere appunti e creare una routine implicita: così facendo alleni la mente a dedicarsi allo studio in quelle ore, per poi concederti una pausa ed -eventualmente- riprendere a studiare.

Stare sempre con gli occhi incollati allo schermo del pc non è nemmeno la cosa più salutare del mondo, tantomeno stare seduti per così tante ore. Per questo è obbligatorio prendersi delle pause, da tutto.

Sto cercando anch’io di lavorare su questo aspetto: oggi ho testato che posso allenarmi tra una lezione ed un’altra in soli 23 minuti! Nel buco della mia cameretta!

Qualsiasi cosa che mi faccia stare all’impiedi e non davanti ad uno schermo va bene (quindi Netflix non vale!).

Infine, mi sono resa conto che spendo troppo tempo chiusa in camera: dormo, studio, seguo, guardo un film, mi alleno sempre nella stessa stanza e non è per me salutare. La mente la riconosce sia come luogo di riposo che di lavorare.

Purtroppo non ho tanto spazio per ritagliarmi un workplace separato dal chillplace, per questo ho deciso di cambaire qualcosa in camera, così da creare un ambiente accogliente e che non mi pesi.

{In questo articolo ti spiego quali sono i cambiamenti che sto attuando}

Ho trovato tanti lati postivi quanti quelli negativi, ma tirando le somme non posso fare a meno di pensare che sono grata per questa situazione: ho accesso all’istruzione, posso studiare da casa grazie ad un computer, una connessione internet e un ambiente (quasi) decente.
Non mi devo esporre a inutili rischi e contribuisco -nel mio piccolo- a migliorare questo quadro globale.

Stay Safe ☕️ e buono studio!

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